Villa Sabrina
Situata nel tessuto residenziale di Le Focette, la villa si inserisce nel paesaggio della pineta versiliese attraverso un’architettura che privilegia l’orizzontalità, il rapporto con il giardino e una composizione rigorosa di volumi sovrapposti. L’edificio sviluppa un linguaggio riconducibile alla cultura del tardo Moderno italiano, reinterpretata attraverso una ricerca materica e costruttiva di elevata qualità.
La composizione è organizzata mediante corpi sfalsati e coperture piane praticabili, il cui disegno genera un articolato sistema di terrazze, aggetti e spazi di mediazione tra interno ed esterno. Le profonde pensiline definiscono il carattere delle facciate, proteggono le superfici vetrate e accentuano la forte impostazione orizzontale dell’insieme.
Un elemento significativo del progetto è il diffuso impiego del marmo bianco venato, utilizzato come rivestimento continuo di parapetti, cornici e basamenti. La pietra, proveniente dalla tradizione lapidea apuana, assume una funzione compositiva oltre che materica, conferendo all’edificio una forte identità e instaurando un dialogo diretto con il territorio di Pietrasanta e delle Alpi Apuane. Le superfici lapidee sono accostate a intonaci bianchi e serramenti dal disegno essenziale, in un equilibrio che valorizza il contrasto tra massa e leggerezza.
Le terrazze sono concepite come vere estensioni del giardino: fioriere integrate nei parapetti ammorbidiscono il profilo architettonico e introducono la vegetazione all’interno della composizione, contribuendo a dissolvere il confine tra costruito e paesaggio. Anche la copertura trasparente a sviluppo curvilineo, visibile sul prospetto principale, rappresenta un elemento di particolare interesse, capace di illuminare gli spazi centrali senza interrompere la continuità della geometria delle coperture.
L’accesso è scandito da un percorso rettilineo immerso nel verde che conduce all’ingresso principale, enfatizzando la progressiva scoperta dell’edificio. Il giardino, caratterizzato da alberature mature e specie mediterranee, non costituisce un semplice contorno, ma diviene parte integrante del progetto, definendo visuali, schermature e relazioni spaziali.
Nel complesso, la villa esprime una progettazione attenta alla qualità del dettaglio costruttivo e alla continuità tra architettura, materia e paesaggio. L’uso calibrato del marmo, la composizione dei volumi, il disegno delle terrazze e il dialogo costante con la vegetazione restituiscono un’opera di notevole eleganza, capace di coniugare rappresentatività e discrezione all’interno del contesto esclusivo della costa versiliese.
Cliente:
PrivatoLuogo:
Località Focette, Marina di Pietrasanta (LU)Date:
Giugno 1, 2000


